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Con le Delibere del 1 giugno 2000 n. 314 e del 1 agosto 2001 n. 330, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha previsto la riduzione del 50 % del canone fisso telefonico Telecom per le famiglie nelle quali vi sia una persona titolare di pensione di invalidità civile, pensione sociale, o un anziano di età superiore ai 75 anni, oppure nelle famiglie il capofamiglia sia disoccupato, purché l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare non superi i 6713,94 euro. La domanda per l'agevolazione, redatta su apposito modulo, deve essere indirizzata alla Telecom allegando a essa la documentazione ISEE e quella relativa all'invalidità (libretto di pensione INPS).
Per i telefoni cellulari, invece, i ciechi assoluti e parziali hanno diritto all'esenzione della tassa governativa sul canone di abbonamento, dietro presentazione del verbale di invalidità; nessuna esenzione, invece, è prevista per chi utilizza schede prepagate.
Sui cellulari più recenti è caricabile un apposito software che permette di vocalizzare quanto appare sul display. Tale software, del costo di circa 100,00 euro, può essere richiesto alla ASP Azienda Sanitaria di Potenza come materiale protesico: in questo caso si deve rinunciare a ottenere il medesimo ausilio per il computer.
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la delibera 514/2007 ha stabilito che in attuazione del principio stabilito dall'art. 2, comma 12, lettera C, della Legge 14 novembre 1995, n. 481 gli operatori di servizi di accesso a internet da postazione fissa devono riconoscere ai ciechi assoluti, e agli utenti di un nucleo familiare in cui sia presente il cieco assoluto, la fruizione di almeno 90 ore mensili gratuite di navigazione internet.