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Donazioni in ricordo

Sostieni l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Potenza in ricordo di qualcuno che non c'è più. Scegliendo di sostenere l'UICI con  una donazione in memoria puoi mantenere vivo il ricordo di una persona cara o esprimere affetto e sostegno alla sua famiglia ed ai suoi amici.

Se lo desideri possiamo inviare alla famiglia della persona che vuoi ricordare una lettera che comunicherà loro l'avvenuta donazione.

Dona ora in memoria di una persona cara. Puoi scegliere di effettuare la donazione:

  • online con paypal;

  • tramite conto corrente postale o bonifico  sul c.c.p. n. 11795853 - IBAN: IT22X0760104200000011795853 intestato a "Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS - APS sezione di Potenza".

Se vuoi maggiori informazioni scrivi a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiama il numero 0971 21866.

Lasciti testamentari

Perchè un lascito?
Ricordare l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nel proprio testamento significa scegliere oggi di dare vita a progetti e servizi in favore delle persone con disabilità della vista.
Fare un lascito è una decisione che può maturare nel tempo. È un gesto semplice e non vincolante perché può essere ripensato in qualsiasi momento. Non lede i legittimi diritti dei propri cari e familiari.

Per destinare una parte dei propri beni ai nostri progetti non è necessario disporre di ingenti patrimoni. Anche un piccolo lascito può fare la differenza per il nostro lavoro al fianco delle persone cieche e ipovedenti.

Cosa puoi lasciare

Sono diversi i tipi di beni che puoi lasciare in eredità.

La Legge sulla successione prevede una particolare tutela nei confronti degli eredi ai quali riserva, anche indipendentemente dalla volontà del testatore, una quota dell’eredità: quota di riserva o legittima. Al testatore viene tuttavia riconosciuta la libertà di decidere di una parte dei beni, la quota disponibile, che egli può destinare liberamente anche al sostegno di una causa importante come quella che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Potenza porta avanti da oltre  cinquant’anni. Le persone alle quali la legge riserva la quota di legittima sono gli ascendenti, il coniuge e i figli; a quota disponibile varia in relazione al numero dei legittimari.

Innanzitutto è importante sottolineare che un lascito non deve necessariamente essere di grande entità: ogni gesto, anche il più piccolo, è prezioso e apprezzato perché permette all’UICI di prendersi cura dei non vedenti.

La persona che sceglie di beneficiare l’Associazione con un lascito può farlo sotto forma di:

  • una somma di denaro dell’importo che desidera;
  • beni mobili come quadri, gioielli, fondi di investimento;
  • beni immobili come case, terreni, locali commerciali;
  • polizze assicurative (che non rientrano nel patrimonio ereditario e possono quindi essere destinate liberamente).

I beni immobili lasciati in eredità che non sono funzionali all’attività dell’UICI verranno venduti e il ricavato destinato interamente al sostengo delle attività a favore delle persone cieche e ipovedenti.

In assenza di famigliari o di  altri eredi designati la sezione UICI di Potenza può essere nominata erede universale.
In assenza di eredi legittimi entro il sesto grado di parentela e di un testamento  tutto il patrimonio va allo Stato.  Nel caso in cui non vi siano eredi quali coniuge, figli e parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo a carico del lavoratore, è inoltre possibile destinare all’UICI anche il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) dovuto dal datore di lavoro.
È possibile indicare l’UICI quale beneficiario dell’Assicurazione sulla vita maturata con la morte del titolare. Il premio dell’assicurazione non rientra nel patrimonio ereditario né si computa per formare la quota degli eredi, pertanto la persona può lasciarlo a chi più desidera senza alcun vincolo.
Per destinare all’UICI l’Assicurazione sulla vita non è necessario redigere un testamento: è sufficiente indicare il nome dell’Associazione all’atto di stipula della polizza dandone notizia al beneficiario per evitare che la stessa vada persa o incassata dallo Stato. Il beneficiario può essere cambiato in ogni momento.

Come fare testamento

Il testamento olografo deve essere redatto di proprio pugno da colui che fa testamento. Il testatore deve riportare in modo chiaro e semplice le proprie volontà. Può farlo su un foglio di carta ed eventualmente sotto forma di lettera, avendo cura di osservare alcune semplici ma ferree regole.

Il testamento olografo infatti esige di:

  • essere scritto interamente a mano da colui che fa testamento (quindi non da terzi, né attraverso strumenti di scrittura meccanica come macchina da scrivere, pc e nemmeno utilizzando il braille);
  • recare la data (giorno, mese, anno) e la firma del testatore alla fine delle disposizioni.


Trattandosi di un documento importante, deve essere conservato in un luogo sicuro. Per avere maggiori garanzie è consigliabile farne due copie autentiche e consegnarne una presso un notaio. Si consiglia di avvertire il maggior beneficiario o una persona di fiducia consegnandone copia.

Esempi di testamento olografo

Il testamento pubblico viene redatto dal notaio, il quale riceve le volontà del testatore e, di fonte a due testimoni, provvede a riportarli per iscritto. Il testamento deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal Notaio e viene conservato presso lo Studio notarile fino all’apertura.

In qualunque forma venga redatto il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento con un nuovo testamento.

La persona non vedente o che non sia in grado di sottoscrivere il documento deve rivolgersi necessariamente a un Notaio per la redazione di un testamento pubblico secondo la legge notarile.